
Studentato e ristorante Santa Margherita
luogo
Trento
tipologia
ristrutturazione, arredo d’interni, arredo d’esterni
superfici calpestabili
307 mq (ristorante), 863 mq (alloggi), 39 mq (esterni)
stato
realizzato
data
2023 – 2026
cliente
Opera Universitaria
progettazione
Davide Feltrin
foto
Carlo Baroni
Studentato e ristorante Santa Margherita: eat, learn, share
L’Opera Universitaria, tra Trento e Rovereto, conta un’offerta di 4 studentati, 23 appartamenti e 5 ristoranti, accogliendo studenti e studentesse di tutte le culture per un totale di 1316 posti letto. Il progetto di interior design ed exterior design del nuovo Studentato e ristorante universitari Santa Margherita, localizzato nel centro di Trento, consiste in un arredamento ed una illuminazione che intendono ripensare l’accoglienza universitaria della città, non solo in termini funzionali, ma anche estetici e del comfort psico-fisico. Quest’opera, all’insegna della sostenibilità sociale ed ambientale, nella sua parte abitativa è dimensionata per accogliere 50 studenti, che qui possono trovare alloggio in 14 appartamenti a nuclei aggregati, di cui 2 per persone con disabilità. Nella sua sala ristorante, che conta 160 posti a sedere, i fruitori possono consumare pasti, ma anche lavorare, studiare e rilassarsi.
Studentato e ristorante Santa Margherita, il sogno da realizzare: “Bravi, lo dobbiamo essere sempre e ovunque!”
Il sistema universitario trentino, un’eccellenza riconosciuta in quanto a numeri e gradimento, intende continuare ad offrire spazi e servizi in cui gli studenti siano al centro, non solo durante le lezioni o lo studio, ma nell’arco dell’intera giornata. L’arredo e l’illuminazione di una sala consumazione e di un alloggio per studenti, non devono solo “riempirne” lo spazio, rispondendo a mere esigenze funzionali, o essere curati nei materiali e nell’estetica ma possono anche trasformare il tessuto sociale dei fruitori, definendo i modi e i tempi in cui condividono le loro vite. Ci si può porre quindi l’alto obiettivo del benessere sociale e della salute psico-fisica, facilitando il raccoglimento personale e la privacy, ma anche le relazioni e l’aggregazione ideando un progetto che consenta l’uso prolungato e differenziato nel tempo dello spazio e facendo si che i fruitori possano rigenerarsi e riconoscersi in quegli ambienti inclusivi, accoglienti, umani. L’edificio è connotato dall’uso del colore rosso – identitario della committenza – che si stende sugli infissi esterni e si declina nelle sue sfumature, dal giallo, all’arancio, al beige, le quali ritmano la facciata a barre metalliche orizzontali. Questi elementi del contesto, di forte caratterizzazione estetica, hanno costituito il punto di partenza del progetto.
Studentato e ristorante Santa Margherita: il progetto e l’opera realizzata
Dal punto di vista funzionale, si è lavorato per ottenere un uso differenziato degli spazi. Gli alloggi garantiscono la sistemazione degli studenti in stanze singole, con arredi in serie e su disegno, permettendo al contempo le attività comuni e la socializzazione, grazie al disimpegno che accoglie una cucina attrezzata e un tavolo. La sala consumazione del ristorante è studiata per essere utilizzata anche tra un pasto e l’altro come aula studio e spazio lavoro-lettura-relax, rendendola fruibile nell’arco dell’intera giornata. Le forniture scelte sul mercato, quali sedie, sgabelli, poltrone, tavolini e pouf, sono di tipo CAM. Le opere di falegnameria sono state realizzate con pannelli NAF, che utilizzano colle senza aggiunta di formaldeide, mentre gli elettrodomestici sono a basso e bassissimo consumo energetico. E’ stata posta particolare attenzione anche ai dettagli: le sedute con bracciolo oltre ad essere comode, facilitano la manutenzione dei pavimenti, e i tavoli con l’elettrificazione sono adatti allo studio. I corpi illuminanti selezionati sono i più idonei alle diverse funzioni che si svolgono negli ambienti.
Dal punto di vista estetico, questo progetto ha inteso creare un perfetto equilibrio tra i colori presenti nell’edificio. Negli alloggi l’uso delle boiserie e dei soffitti di tonalità grigio perla ha permesso di rendere unitari gli ambienti, legando tra di loro gli arredi presenti, dai toni caldi (armadi, letti e tavoli). Nella sala ristorante si è voluto ricreare un ambiente domestico, attraverso l’uso di finiture e colori tenui, rilassanti e accoglienti, ripresi dalla parte residenziale; la calma conferita dal grigio perla steso sugli zoccoli delle pareti e dai tavoli in finitura legno, si accorda con il beige del pavimento in linoleum, dei pannelli fonoassorbenti del controsoffitto, del rivestimento delle pareti e delle tubazioni in vista degli impianti. La forza degli infissi rossi al piano terra, crea un equilibrio con la presenza decisa delle sedie nere mentre poltrone, pouf e tavolini mixano tutti i colori più decisi presenti nell’ambiente. Le sedute e i tavolini sulla terrazza al primo piano ricordano gli arredi dei grandi parchi di Parigi e rimandano ai colori dei listelli che caratterizzano le facciate dell’edificio.
L’illuminazione parla alla mente e al cuore e attraverso scelte non ordinarie per forma, colore e tipologia di fonte, vuole suscitare emozioni. Negli alloggi e negli spazi esterni si è optato per corpi illuminanti dalla forma tonda, a plafone, in modo da uniformare l’intervento ai vari piani. Anche lo spazio neutro della sala ristorante veicola l’attenzione sui corpi illuminanti rotondi e rossi, a luce diretta e indiretta, sospesi sopra i tavoli e sulle scritte luminose d’accento dal sapore vintage che rimandando a contesti informali e giovanili. Queste sospensioni dialogano, tramite lo stesso colore rosso, con i serramenti esterni e grazie alla posa a quote diverse, danno ritmo allo spazio anche da spente. Da accese, tali luci dirette, la cui intensità è regolabile a seconda dell’attività svolta, illuminano in modo puntuale e omogeneo i piani mentre le luci indirette, assieme ai pannelli incassati nel controsoffitto, valorizzano gli ambienti. L’unitarietà illuminotecnica dell’intervento è perseguita dall’uso del LED e mediante lo stesso colore di luce emessa, di tipo neutro e caldo, a 3000K. Il risultato ottenuto risponde alla volontà iniziale di far vivere più persone possibili in spazi di qualità, dove essere sé stesse e al contempo sentirsi parte di un gruppo che condivide nel quotidiano, attraverso le relazioni e l’aggregazione, i valori e le idee comuni basati sul rispetto, sulla cultura e sull’accoglienza.




































