
L’Adige
editore
Società Iniziative Editoriali
anno
2026
luogo
Italia
opera pubblicata
Studentato e ristorante Santa Margherita
pagina
22
numero
4 settembre 2026
autore
AA. VV.
progettazione
Davide Feltrin
immagine
Carlo Baroni
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Magazine
Al via lo studentato “Santa Margherita”
La nuova struttura da 50 alloggi e con una mensa da circa 160 posti
Una struttura con 50 alloggi per studentesse e studenti, di cui 4 per persone con disabilità, e una nuova mensa universitaria per circa 160 posti. Questi numeri della nuova residenza di Opera Universitaria «Santa Margherita», a pochi passi dalle principali facoltà del centro città. Inaugurata ieri mattina, la residenza, sita all’incrocio tra via Santa Margherita e via Tommaso Gar, arriva come una boccata d’ossigeno in un momento a dir poco delicato per la crisi abitativa degli studenti (e non solo): «Non basta essere un ateneo efficiente, costantemente al vertice delle classifiche, con un’offerta formativa di qualità e un’ottima attività di orientamento ha confermato ieri mattina infatti il rettore Flavio Deflorian se poi chi sceglie Trento riscontra difficoltà nel reperire un alloggio a costi accessibili. La nostra è una realtà con caratteristiche uniche: circa il 70% della popolazione studentesca è fuori sede e ha bisogno di una soluzione abitativa, comprese le studentesse e gli studenti che provengono dalle valli del nostro territorio». Da qui l’importanza dell’incremento dell’offerta per la residenzialità studentesca: «Negli ultimi anni, Opera ha impresso una forte accelerazione sul fronte della residenzialità universitaria ha spiegato il direttore di Opera Gianni Voltolini cogliendo ogni opportunità per ampliare l’offerta a disposizione degli studenti sia in termini numerici ma anche come presenza sul territorio, attraverso soluzioni abitative diffuse, capaci di rispondere con efficacia alle differenti esigenze della comunità universitaria. Questo percorso si è sviluppato attraverso la realizzazione di nuove strutture, ma anche tramite gli strumenti del DM 481 che, coinvolgendo soggetti pubblici e privati, hanno già portato all’ingresso di 100 nuovi alloggi, a cui si sommano ora i 50 posti di Santa Margherita, arrivando così ad un’offerta complessiva di oltre 1300 posti». E l’impegno è forte anche da parte della Provincia: «Stiamo lavorando per aumentare in modo significativo l’offerta di alloggi dedicati agli studenti ha ribadito il vicepresidente e assessore all’università Achille Spinelli con quasi 38 milioni di euro di finanziamenti provinciali destinati agli interventi in corso e in programma, per un totale di 703 nuovi posti letto tra pubblico e privato. Nel medio periodo saranno disponibili 515 posti nelle nuove residenze di Piedicastello, San Bartolameo e nell’area ex Manifattura di Rovereto, mentre altri 188 posti arriveranno a breve grazie agli interventi promossi da soggetti privati con il sostegno della Provincia». Ritornando alla residenza Santa Margherita a spiegare l’architettura e il design del progetto il progettista e coordinatore del team di progetto e direttore dei lavori Luciano Eccher, e l’architetto progettista e direttore lavori incaricato degli arredi interni, esterni e dell’illuminazione dello studentato e della mensa Davide Feltrin, dello studio «Burnazzi Feltrin Architetti». L’idea, hanno spiegato i due, è stata quella di una soluzione architettonica che mettesse in risalto il legame tra dentro e fuori espresso anche dai sette listelli colorati, che identificano i sette appartamenti attraverso le tonalità delle terre ispirate ai colori di Opera Universitaria. Nella mensa si è voluto invece ricreare un ambiente domestico, attraverso l’uso di finiture e colori tenui, rilassanti e accoglienti.
